2022-06-30 05:45:00

Sono stati definiti con decreto ministeriale 170 del 24 giugno u.s. i criteri di riparto delle risorse per le azioni di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica in attuazione della linea di investimento 1.4. “Intervento straordinario finalizzato alla riduzione dei divari territoriali nel I e II ciclo della scuola secondaria e alla lotta alla dispersione scolastica” nell’ambito della Missione 4 – Componente 1 – del PNRR.

Prima ancora di illustrare più in dettaglio i contenuti del decreto, va stigmatizzata purtroppo l’assenza di ogni preventivo confronto su decisioni che risultano assunte unilateralmente, senza tenere in alcuna considerazione il possibile apporto di conoscenza, esperienza e competenza che il mondo della scuola, anche attraverso le sue rappresentanze sociali, avrebbe potuto dare, come utile contributo alla qualità delle scelte e all’efficacia delle indicazioni operative.


Proprio perché ha sempre considerato l’azione contro la dispersione scolastica uno degli aspetti più significativi su cui investire le risorse del PNRR, la CISL Scuola ritiene essenziale il più ampio coinvolgimento nel promuovere e sostenere un investimento così rilevante per il contrasto ai divari territoriali. Non si comprende dunque, né si giustifica la scelta del Ministero di procedere ancora una volta in solitudine, mentre desta preoccupazione la totale mancanza di trasparenza circa l’applicazione degli indici utilizzati, visto che l’allegato recante la ripartizione delle risorse non li riporta in chiaro e di fatto rende impossibile qualsiasi attività di riscontro comparativo rispetto alle assegnazioni effettuate alle singole istituzioni.
È invece quanto mai doveroso garantire un serio e trasparente riscontro dei finanziamenti, al fine di rendere efficaci, efficienti e congrue le azioni promosse a sostegno della Missione 4 del PNRR.
Il decreto rinvia a un successivo atto la definizione delle modalità con cui attuare le azioni di prevenzione e contrasto alla dispersione scolastica che le istituzioni scolastiche, nel rispetto di obiettivi, milestone e target del PNRR e della relativa normativa nazionale ed europea, dovranno rispettare per la progettazione delle attività e la gestione dei fondi assegnati.
Le risorse, per complessivi 500 milioni di euro, sono ripartite su base regionale secondo i seguenti criteri e relativi pesi ponderali, calcolati sugli ultimi dati ISTAT disponibili a livello regionale:

  • tasso di uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione nella fascia di età 18-24 anni (indice ELET – Early Leavers from Education and Training): 65%;
  • numero di studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della regione di riferimento: 20%;
  • tasso di presenza della popolazione straniera: 5%;
  • tasso di popolazione priva di diploma di scuola secondaria nella fascia d’età tra i 25 e i 64 anni: 5%;
  • tasso di famiglie con cinque o più componenti: 5%.

Tali risorse vengono successivamente ripartite fra le istituzioni scolastiche statali secondarie di primo e secondo grado presenti in ciascuna regione, sulla base dei seguenti criteri e relativi pesi ponderali:

  • tasso di fragilità degli apprendimenti, c.d. “dispersione implicita” (percentuale di studenti che in entrambe le materie, italiano e matematica, ha conseguito un risultato molto basso), calcolato dall’Invalsi: 70%;
  • numero di studentesse e studenti iscritti nell’istituzione scolastica: 30%.

Dal link é possibile consultare sia la ripartizione regionale sia quella per singola istituzione scolastica.

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