2026-05-04 06:00:00
istituti tecnici

ISTRUZIONE TECNICA SUPERIOERE: PARTE IL PROSSIMO 6 MAGGIO IL CONFRONTO PER LE VARIAZIONI DI LEGGE. LA CISL SCUOLA SOLLECITA INTERVENTI DI NATURA LEGISLATIVA.

Nell’incontro che si è svolto l’8 aprile dopo la proclamazione dello stato di agitazione da parte di CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS, Gilda e ANIEF sulle problematiche legate all’avvio della riforma dei percorsi di istruzione tecnica, si era raggiunta un’intesa incentrata su due punti fondamentali:

  • evitare che l’avvio dei nuovi percorsi, previsto per il prossimo anno scolastico, determinasse situazioni di soprannumerarietà;
  • avviare immediatamente un confronto per individuare possibili modifiche all’impianto di una riforma sulla quale la CISL Scuola ha più volte manifestato perplessità e dissensi, sollecitando anche i necessari interventi di natura legislativa.

Sul primo punto, il risultato positivo ottenuto in sede di conciliazione trova conferma nelle disposizioni sulla formazione degli organici 2026/27, nelle quali è prevista la possibilità di formare cattedre interne anche con orario inferiore alle 18 ore, ribadita espressamente nelle indicazioni agli USR sulla formazione degli organici per il 2026/27.

Nella nota MIM dello scorso 16 aprile rispetto alla formazione degli organici del prossimo a.s. si legge quanto segue:

Nota MIM  m_pi.AOODGPER.REGISTRO_UFFICIALE_U_.0010164.16-04-2026 - dotazioni organiche del personale docente e educativo per l'anno scolastico 2026/2027.

Istruzione secondaria di II grado (classi prime degli istituti tecnici di cui al DM 29/2026) Con il decreto ministeriale 19 febbraio 2026, n. 29 entrano in vigore, dall’anno scolastico 2026/2027 e limitatamente alle classi prime, i nuovi ordinamenti dell’istruzione tecnica adottati in attuazione degli articoli 26 e 26-bis del decreto-legge 144/2022. La struttura organizzativa e didattica dei nuovi percorsi richiede una modalità operativa per la formazione delle classi diversa rispetto agli altri percorsi di istruzione secondaria di secondo grado.

Pertanto, nei casi residui in cui non sia possibile formare le cattedre per complessive 18 ore settimanali, anche utilizzando tutti i contributi orari e ricorrendo a una diversa organizzazione modulare, le stesse potranno essere eccezionalmente costituite con un orario inferiore e, comunque, non al di sotto delle 15 ore settimanali. In tali casi, l’orario necessario per completare le cattedre dovrà essere impiegato per il potenziamento degli insegnamenti obbligatori o per attivare ulteriori insegnamenti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano Triennale dell’Offerta Formativa.

Ciò consente di confermare, per il prossimo anno scolastico, tutte le attuali titolarità, senza che vi siano perdenti posto a causa dell'avvio dei nuovi percorsi.

Sul secondo punto, è pervenuta alle organizzazioni sindacali la convocazione, per giovedì 6 maggio, di un primo incontro del tavolo di confronto destinato a individuare, come convenuto in sede di conciliazione, adeguate misure per una revisione del DM 29 del febbraio scorso, applicativo del D.L 144/2022, al fine di superare anche nei successivi anni scolastici le difficoltà emerse in prima applicazione dei nuovi percorsi, prevedendo le opportune e necessarie modifiche ai quadri orari. Dal confronto, potranno anche scaturire indicazioni per i necessari interventi modificativi del DL 144/2022.

La riunione di giovedì 6 maggio è convocata per le ore 12.

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