2026-06-01 16:30:00
2 giugno 1964 si vota la repubblica italiana

LA NASCITA DELL'ITALIA DEMOCRATICA: 2 GIUGNO 2026 L’ITALIA COMPIE 80 ANNI. 

Il 2 giugno 1946, oltre 25 milioni di italiani si recarono alle urne. La Repubblica vinse con il 54,3% dei voti, mettendo fine alla dinastia dei Savoia e alla monarchia. I numeri esatti sono questi: 12.718.641 voti (54,27%) contro 10.718.502 voti (45,73%). Il referendum concise anche con la prima votazione a suffragio universale.

Era il 2 giugno 1946 quando è nata la Repubblica, dopo il referendum istituzionale che mise fine ufficialmente alla monarchia.

I dati: 24.946.878 italiani (l'89,08% degli aventi diritto) andarono alle urne:

Furono 12.998.131 le donne che ricorsero alle urne per votare tra Repubblica e Monarchia contro 11.949.056 uomini (tanti soldati non erano tornati dalla guerra).

Nel 1946 i nostri nonni e bisnonni, e per la prima volta su scala nazionale le donne, votarono e misero fine alla monarchia: la Repubblica vinse grazie a tutti loro!

LE DONNE IN POLITICA

Dal 2 giugno 1946 tutte le donne potevano, quindi, votare ed essere elette in elezioni politiche. Un traguardo che venne segnato dalle 21 “prime parlamentari”, chiamate anche “madri costituenti“, che sedettero sui banchi dell’Assemblea Costituente: nove comuniste, nove democristiane, due socialiste, un’esponente del Fronte dell’Uomo qualunque.

Cinque di loro entrarono nella Commissione dei 75, incaricata di scrivere la Carta Costituzionale: Maria Federici, Angela Gotelli, Tina Merlin, Teresa Noce e Nilde Jotti. Quest’ultima ricoprirà trent’anni dopo, dal 1979 al 1992, la Carica di Presidente della Camera dei Deputati.

Il 2 giugno sancisce la vittoria della Repubblica italiana, ma indubbiamente anche la prima volta delle donne nella vita politica della storia italiana.

 

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