
CISL e CISL SCUOLA - Legge di bilancio, per la scuola tagli e nessun investimento. Dichiarazioni di Ivana Barbacci e Daniela Fumarola.
Fumarola: "La scuola non si deve toccare sull'Irpef fare di più e stop alla flat tax. L'istruzione è priorità strategica per il Paese. «Il taglio di settemila posti nella scuola va ritirato e sulla manovra servono correzioni importanti, a partire da pensioni e fisco, anche se il Governo ha accolto diverse nostre richieste.»
Vai alla intervista di D. fumarola su Repubblica
Dura presa di posizione della segretaria generale della CISL Scuola, Ivana Barbacci, che posta sui social dichiarazioni fortemente critiche per quanto la legge di bilancio all'esame delle Camere prevede (e non prevede) riguardo al settore dell'istruzione.
«Tagli al personale e nessun investimento: tagliare il personale della scuola è una scelta gravissima e inaccettabile». Lo scrive sul suo profilo Facebook Ivana Barbacci, che così prosegue: «Nella Legge di Bilancio 2027 non si investe nell’istruzione e si arriva persino a pensare di ridurre gli organici, mentre alle scuole si chiede ogni giorno di affrontare responsabilità sempre più complesse».
«È esplosa una questione giovanile – sottolinea la segretaria generale CISL Scuola – che non può essere ignorata: disagio, fragilità, povertà educative chiedono ascolto, presenza e continuità. Le scuole sono già in difficoltà. Indebolirle significa lasciare più soli studenti, famiglie e personale. Chiediamo il ritiro immediato dei tagli e investimenti adeguati per l’istruzione».
«Al calo demografico – aggiunge – occorre rispondere migliorando la qualità della scuola, riducendo il numero di alunni per classe rafforzando gli interventi educativi. Chi pratica il dialogo e il confronto lo fa per ottenere risposte, si assume responsabilità, ma esige che tutti facciano altrettanto. Questo è il nostro modo di fare sindacato, anche nel confronto sulle leggi di bilancio».
«Chiediamo – conclude Ivana Barbacci – che i tagli siano cancellati dalla manovra. Diversamente, la Cisl Scuola reagirà con fermezza, mettendo in campo tutte le iniziative di mobilitazione necessarie».
Piena condivisione delle proteste e sostegno alla categoria sono espresse in una nota di Daniela Fumarola, segretaria generale della CISL.
«La CISL esprime una netta contrarietà a qualsiasi ipotesi di taglio degli organici della scuola e ne chiede il ritiro. Di fronte al disagio delle nuove generazioni, alle povertà educative e alle crescenti difficoltà del lavoro scolastico, servono investimenti e personale, a partire da docenti e ATA e non certamente tagli».
«L’istruzione è una priorità strategica per il Paese: ridurne le risorse significa indebolire i diritti dei giovani, la coesione sociale e le prospettive di sviluppo. Il Governo apra subito un confronto.
La disponibilità della CISL al dialogo richiede risposte concrete: se i tagli saranno confermati, sosterremo tutte le necessarie iniziative di mobilitazione della categoria».




































